Statuto CNE

(Testo approvato dall’Assemblea Generale del 13 febbraio 2006)

Art. 1

Soci fondatori

Promossa da ACLI (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani), AITEF (Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie), ANFE (Associazione Nazionale Famiglie Emigrate), CSER (Centro Studi Emigrazione Roma), CTIM (Comitato Tricolore Italiani nel Mondo), FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie), Fondazione MIGRANTES, MCL (Movimento Cristiano Lavoratori), Istituto FERNANDO SANTI, UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati), che rappresentano nella storia della emigrazione italiana le esperienze più significative operanti in tutto il territorio nazionale ed internazionale, è costituita la Consulta Nazionale delle Associazioni ed Organizzazioni operanti tra gli Italiani all’estero nel campo della emigrazione, denominata C.N.E. (Consulta Nazionale Emigrazione).

La C.N.E. non ha scopo di lucro.

Art. 2

Finalità

La Consulta Nazionale è una struttura unitaria di aggregazione e di rappresentanza che opera in collegamento con il Governo, il Parlamento, con le Regioni e le consulte regionali dell’emigrazione, con gli Enti locali, il Parlamento europeo ed in particolare con il Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE) ed i Comitati degli Italiani all’estero (COMITES).

Art. 3

Principi

La C.N.E. ispira la sua azione ai principi ed al dettato della Costituzione italiana ed esercita il proprio impegno nel campo politico, culturale, formativo, sociale, previdenziale, assistenziale per i cittadini italiani e di origine italiana operanti all’estero.

Art. 4

Compiti della Consulta

Compito della Consulta è rappresentare unitariamente le istanze e l’iniziativa delle associazioni e degli organismi impegnati nella promozione e nella tutela degli italiani all’estero ed in particolare:

  1. a) Salvaguardare le garanzie costituzionali e i diritti istituzionali, culturali e formativi, operativi, previdenziali, assistenziali e sociali degli italiani all’estero;
  2. b) Promuovere opportune iniziative finalizzate alla proposizione ed alla modifica delle legislazioni vigenti concernenti l’emigrazione, gli italiani all’estero e gli immigrati, con l’obiettivo di favorire la realizzazione di una società multietnica, rispettosa delle varie identità nazionali, religiose, culturali;
  3. c) Promuovere iniziative di analisi e studio delle problematiche inerenti le politiche di emigrazione e immigrazione;
  4. d) Promuovere la collaborazione tra gli organismi facenti parte della Consulta ed il reciproco scambio di esperienze, sia a livello nazionale che regionale oltre ai vari livelli internazionali, per realizzare la migliore solidarietà tra gli italiani nel mondo ed i cittadini dei paesi ospitanti:
  5. e) Promuovere ogni iniziativa atta a realizzare progetti comuni per il progresso economico, sociale, culturale e formativo, fondato sugli elementi necessari alla elaborazione in materia di emigrazione e immigrazione ed al modo come essi debbano essere affrontati sia all’estero che in Italia.

Art. 5

Autonomie e doveri degli organismi

Gli organismi facenti parte della C.N.E. conservano la propria identità e piena autonomia istituzionale, gestionale ed amministrativa.

Essi si impegnano a concorrere con le modalità deliberate dagli organi competenti al sostegno ed alla informazione, nell’ambito della proprie associazioni, delle attività della C.N.E.

Art. 6

I Soci della Consulta

I Soci della Consulta si distinguono in Soci Fondatori e Soci Ordinari.

I Soci Fondatori sono tutte le Associazioni ed Organizzazioni che hanno costituito la Consulta.

I Soci Ordinari sono tutte le Associazioni ed Organizzazioni che partecipano a pieno titolo all’Assemblea Generale della Consulta sulla base delle norme dello Statuto e del Regolamento.

I casi di adesione di Organismi similari alla Consulta sono disciplinati da apposito regolamento.

Art. 7

Organi della Consulta

Sono organi della Consulta:

  1. a) Assemblea Generale;
  2. b) Consiglio di Presidenza;
  3. c)

Art. 8

Assemblea Generale

L’assemblea Generale è costituita da 5 rappresentanti indicati da ciascun Socio, Fondatore o Ordinario.

Art. 9

Compiti dell’Assemblea Generale

L’Assemblea Generale elegge tra i suoi componenti:

  1. a) Il Consiglio di Presidenza, in ragione di un rappresentante effettivo ed uno supplente, designati da ciascun socio della Consulta;
  2. b) Il Collegio dei Sindaci composto da tre membri effettivi e due supplenti.

L’Assemblea Generale:

  1. a) Approva gli in dirizzi generali della Consulta;
  2. b) Approva il bilancio annuale preventivo ed il rendiconto economico;
  3. c) Approva le modifiche al presente statuto, a maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea Generale che rappresentino anche la metà più uno dei Soci Fondatori;
  4. d) Fissa le quote sociali annuali;
  5. e) Delibera l’adesione di nuovi organismi alla Consulta con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti che rappresentino anche la metà più uno dei Soci Fondatori.

Art. 10

Convocazione e validità dell’Assemblea Generale

L’Assemblea Generale si riunisce almeno due volte all’anno, ovvero quando un terzo dei componenti ne faccia motivata richiesta, e ogniqualvolta il Consiglio di Presidenza ritenga opportuno.

Essa è convocata dal Presidente, su deliberazione del Consiglio di Presidenza, con comunicazione inviata almeno 30 giorni prima.

Per le delibere è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti, salvo quanto previsto dall’art. 9.

Art. 11

Voto per delega

I componenti l’Assemblea Generale dispongono di un voto ed è ammessa una sola delega di rappresentanza per persona.

Art. 12

Il Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è eletto dall’Assemblea Generale e dura in carica due anni.

E’ composto da un rappresentate effettivo e uno supplente per ciascuna organizzazione o organismo socio a tutti gli effetti della Consulta.

Elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario generale, in un’unica votazione, esprimendo una sola preferenza.

Il Consiglio di Presidenza si riunisce almeno una volta ogni due mesi.

Le sue decisioni vengono pr4ese con delibera approvata dalla maggioranza dei componenti.

Art. 13

Compiti del Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza:

  1. a) Propone all’Assemblea gli indirizzi generali per l’attività della Consulta;
  2. b) Formula all’Assemblea la proposta relativa all’entità delle quote sociali;
  3. c) Attua le decisioni dell’Assemblea;
  4. d) Istituisce commissioni permanenti o temporanee di lavoro, ricerca e studi su problematiche inerenti l’emigrazione, gli Italiani nel mondo e l’immigrazione;
  5. e) Cura e mantiene i rapporti con il Consiglio Generale degli Italiani all’estero, i Ministeri competenti, le Regioni e tutte quelle istituzioni che hanno competenze in materia di emigrazione ed immigrazione, oltre che con le istituzioni pubbliche e private tra gli Italiani nel mondo.

Il Consiglio di Presidenza ha anche il compito di istruire le domande di adesione alla Consulta da parte di altre Associazioni o Organismi, presentate secondo le norme del Regolamento, e le sottopone alla prima riunione utile dell’Assemblea Generale.

Art. 14

Il Presidente

Il Presidente della Consulta viene eletto a rotazione tra i componenti del Consiglio di Presidenza e dura in carica due anni.

Presiede il Consiglio di Presidenza e l’Assemblea Generale, e rappresenta legalmente la Consulta.

In caso di assenza od impedimento è sostituito dal Vice Presidente.

Art. 15

Il Segretario Generale

Il Segretario Generale cura gli atti amministrativi della Consulta. Gli adempimenti amministrativi e finanziari avvengono a firma congiunta tra il Presidente ed il Segretario Generale.

Art. 16

Il Collegio dei Sindaci

Il Collegio dei Sindaci è costituito da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea Generale che durano in carica due anni.

Elegge al suo interno il Presidente.

I suoi compiti ed il suo funzionamento sono quelli previsti dalle leggi vigenti per gli organismi senza fini di lucro.

Art. 17

Entrate

Le entrate della Consulta sono costituite dalle quote degli organismi facenti parte della Consulta stessa oltre che da contributi di enti pubblici e privati, di istituzioni nazionali ed internazionali.

Art. 18

Attribuzione del patrimonio

In caso di scioglimento della Consulta il patrimonio viene equamente assegnato agli organismi facenti parte della Consulta, con l’obbligo di utilizzo per fini istituzionali similari.

Art. 19

Modifiche statutarie, durata, scioglimento

Le modifiche dello statuto sono decise dall’Assemblea Generale con una maggioranza di almeno due terzi dei componenti che rappresentino anche la metà più uno dei Soci Fondatori.

La durata della Consulta è fissata in novantanove anni.

Lo scioglimento della Consulta è deliberato dall’Assemblea Generale con una maggioranza di almeno due terzi dei componenti che rappresentino anche la metà più uno dei Soci Fondatori.

Art. 20

Rinvio al Codice Civile

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento agli articoli del Codice Civile riguardanti le associazioni.

REGOLAMENTO

Regolamento di applicazione dello Statuto della Consulta per i criteri di ammissione alla stessa di associazioni o altri organismi diversi dai promotori

Art. 1

Hanno titolo per richiedere l’adesione alla Consulta, come Soci Ordinari, quegli organismi ed associazioni operanti nel campo delle emigrazioni i quali ispirano la loro azione ai valori della democrazia, della giustizia, della pace e della solidarietà e che rifiutano ideologie totalitarie ed ogni forma di discriminazione razziale, etnica, religiosa e di sesso. La domanda dovrà essere fatta per iscritto dal rappresentante legale al Presidente della Consulta allegando lo statuto e la relazione sull’attività svolta nei Paesi all’estero.

Art. 2

Per essere ammessi alla Consulta l’Associazione od Organismo richiedente deve avere una presenza organizzata all’estero in almeno sei Paesi ed in Italia in almeno tre Regioni e deve essere stato costituito da non meno di tre anni.

In ogni caso a carico del richiedente non dovranno emergere da parte delle Autorità nazionali od estere sanzioni penali o amministrative per reati o infrazioni di carattere grave e doloso secondo l’ordinamento giuridico italiano.

Art. 3

Il Consiglio di Presidenza può deliberare la partecipazione alle Assemblee Generali, come osservatori senza diritto di voto, di Associazioni ed Organismi che abbiano specifica comprovata competenza in materia migratoria.